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LA BREVE ESTATE DELL'ANARCHIA
vita e morte di Buenaventura Durruti

Hans Magnus Enzensberger

Univerale Economica Feltrinelli

titolo originale “Der Kurze sommer dar anarchie” Suhrkamp Verlag Frankfurt am Main 1972

L’impressione è che si parli troppo poco di quello che è successo in Spagna durante la guerra civile, periodo storicamente incastrato negli anni tra il 1936 e il 1939, ma che parte da molto lontano, e che, nonostante tutto, arriva molto lontano. A voler essere maligni si potrebbe pensare che non se ne voglia parlare, ne da destra ne da sinistra. O magari, più che maligni, a voler essere realisti.
Buenaventura Durruti, operaio metallurgico di Leòn, ha vissuto in prima persona la rivolta anarchica catalana e la guerra civile spagnola. Non starò qui a fare considerazioni di nessun genere su di lui, sul suo ruolo in quegli avvenimenti che hanno caratterizzato questo periodo, nè sull’anarchia o altro.
E’ che, raccontando la vita di Durruti, ricostruita attraverso documenti e materiali storici, Enzenberger delinea il susseguirsi degli avvenimenti, descrive personaggi e atmosfere di quegli anni, riportando alla luce una pezzo di storia di cui, ripeto, si parla troppo poco.
Qualunque sia l’opinione che se ne ha.
“La breve estate dell’anarchia” non è propriamente un romanzo, tecnicamente parlando, ma, come dicono in molti, ne ha il valore e l’intensità, sicuramente.
Comincia con un prologo, dove si racconta il funerale di Durruti, a Barcellona, un brano tratto da “Quelli di Barcellona” di H.E. Kaminski, (Il saggiatore, Milano, 1966) altro libro che vi consiglio, anche se difficile da trovare.

Mafalda

 

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