L’ALTRO
MONDO OVVERO STATI E IMPERI DELLA LUNA
Savinien
de Cyrano de Bergerac
Theoria,
Roma, 1982 (trad. di G.Marchi)
Titolo originale: L’autre monde ou les érats
et empires de la lune.
(in Charles de Sercy, Parigi, 1657, troviamo la prima
pubblicazione postuma, dove alcuni passi sconvenienti
erano stati omessi e tagliati. Trascorrono quasi trecento
anni prima di poter vedere pubblicata la versione integrale
e originale, in L.Jordan, Dresda, 1910).
«l’uomo, che, con la sua anima così
chiaroveggente, non saprebbe distinguere lo zucchero
dall’arsenico, e che inghiottirà la cicuta
che il suo bel giudizio gli avrà fatto scambiare
per prezzemolo»
Un
romanzo sugli abitanti della Luna e del Sole diventa
l’ottimo pretesto per una critica feroce e intelligente
all’antropocentrismo, ai pregiudizi razziali,
al fanatismo religioso e alla valutazione degli animali
come esseri inferiori all’uomo.
Descrizioni folgoranti, dialoghi di una lucidità
stupefacente, praticamente una grandiosa e amara satira.
Soprattutto sensata.
Trovo assolutamente meraviglioso che una testa come
quella di De Bergerac funzionasse tanto bene e avesse
il cuore di urlare certe idee in un tempo così
remoto come il Seicento, quando per un’idea sgradita
quella testa te la censuravano senza problemi, te la
imbavagliavano, te la facevano perfino mozzare. Fortuna
che oggi, invece...
Pablito