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“Confesso che ho vissuto”
Pablo Neruda

Einaudi 1998

Titolo originale: “Confieso que he vivido”, Pablo Neruda y Fiundaciòn Pablo Neruda 1974

Mi è capitato di parlarne all’interno del forum e ho pensato di consigliarvi questo libro.
Che è biografia, si, ma di una vita talmente intensa da diventare romanzo.
Neruda confessa la sua vita dalla nascita fino alla fine, l’ultima parte è infatti scritta quasi in tempo reale... vita che finisce in un momento storico decisivo per il suo paese, il 1973. E’ dell’ 11 (!?) settembre 1973 il golpe in Cile, Neruda muore qualche giorno dopo, il 23.

Ma, al di la di questo, “Confesso che ho vissuto” è un libro affascinante. Si può leggere e ci si può perdere dentro anche se non si è mai letto neanche mezza sua poesia.

Vi leggo qualche pezzo...

(...) ... Tutto quello che vuole sissignore, ma sono le parole che cantano, che salgono e scendono... Mi inchino dinanzi a loro... Le amo, mi ci aggrappo, le inseguo, le mordo, le frantumo... Amo tanto le parole... Quelle inaspettate... Quelle che si aspettano golosamente, si spiano, finchè a un tratto cadono... Vocaboli amati... (...)

(...) nel momento più disordinato della nostra giovinezza, c’infilavamo all’improvviso, sempre all’alba, sempre senza aver dormito, sempre senza un centesimo in tasca, in un vagone di terza classe. Eravamo poeti o pittori di poco più o poco mneno di vent’anni, provvisti di una forte carica di pazzia irriflessiva che voleva esprimersi, allargarsi, esplodere. La stella di Valparaìso ci chiamava con il suo luccichio magnetico. (...)

(...) e la storia la scrivono o i vincitori o coloro che hanno tratto profitto dalla vittoria. (...)

Mafalda

 

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