15 luglio
2004
NOVITÀ’ SU
ARTARIA - 14/06/04
Permessoooo!!
Scusate, permesso!! Fate passare che questa volta,
qui ad Artaria, con le novità,
facciamo il botto.
E poi non veniteci a dire che non vi movimentiamo la
vita.
Andiamo con ordine.
Nella Sala
di scrittura potete trovare _Jovenal
che ci ha inviato un suo pezzo. Molto interessante,
uno stile “sperimentale” che
costringe, per una sua migliore comprensione, ad
una seconda lettura. Ed è sempre bene leggere
le cose due volte, o anche tre. Sempre per quanto
riguarda l’ambito letterario, in Biblioteca,
Xilite ci consiglia un libro, e
anche noi vi consigliamo, anche perchè è proprio
da una frase di questo libro che abbiamo preso spunto
per il nuovo argomento in caffetteria .
Nello Spazio
immagine ospitiamo
di nuovo qualcosa di diverso. Non sono foto, non
sono quadri. Si tratta di bellissimi lavori
di arte grafica. Questo lavoro si chiama “KetumBar” e
ce lo ha inviato Roberto Schellino .
Inutile dire che a noi è piaciuto.
Lo stile riporta, senza sbavature o forzature,
a quell’idea
di underground-metropolitano che forse ha un po’ perso
di significato, significato che invece Schello,
secondo noi, ha colto in pieno, grazie ad un buon
occhio e ad un’ottima scelta dei soggetti.
E siccome non ci sembrava abbastanza vi mettiamo
anche un bel filmatino. Ce lo
ha inviato Mafalda. Come passatempo rilassante
fa collage di foto e frasi. Adesso, con l’ausilio
della tecnoligia, ha provato a mettere queste sue
creazioni in movimento, sullo schermo di un computer.
Questo primo tentativo, con tanto di colonna sonora,
si chiama “Cassandra”.
E,
udite udite, gran finale per queste giro di novità,
prima del torrido caldo d’agosto.
Artaria cresce, Artaria si evolve. Si allarga a macchia
d’olio, come un Blob, fino ad incontrare un’altra
delle tante forme di comunicazione. La Musica.
Nasce dunque Sonoria, grazie alle vostre proposte
e alla vostra collaborazione.
All’interno di Sonoria, il “Palco”.
Spazio alla musica da ascoltare, la vostra, le
vostre creazioni sonore. Mp3, inutile dirlo, gratuiti,
accompagnati, eventualmente, da testi, o immagini,
o quant’altro.
Poi c’è la “Discheria,
l’angolo
di quelli che la musica ci piace”. In praticata
la stanza corrispondente, a livello musicale, della
biblioteca. Interi album, o anche solo una canzone,
che secondo voi tutti dovrebbero ascoltare.
Per cominciare con questo nuovo spazio, oltre
ai primi suggerimenti musicali nella “Discheria”,
inauguriamo il “Palco”.
Ad ascoltare [Transparencies], parte
dell’album “Journey
to the earth”, che ci ha inviato Alain
de Maximy, viene in mente quel capolavoro indiscutibile
e indiscusso che è BladeRunner (e se qualcuno
ancora non l’ha visto, male, mooolto male).
Il nome Sonoria sembra calzargli a pennello,
perchè sono
proprio i suoni, sintetizzatore, bottiglie di vetro
e di plastica, rumori e sospiri fatti con la bocca,
chitarra rielaborata, i protagonisti di questi pezzi.
Sono i suoni a suggerire immagini e atmosfere.