SPETTERS
IL ROSSO 09
Daniele Orlandini
La banda della droga
4 anni prima:
Alcuni membri della Squadra Avventura ,ossia Daniele, Alessandro, Boggione, Malloggi, Manichini, Brunello , Simone e Michelino si avviavano velocemente verso il covo di Domenico.
"Presto, ha rapito Daniela, ho un brutto presentimento." Disse Daniele.
"Questa strada è accidentata, facciamo quel che possiamo." Disse Brunello.
Brunello, oltre alla sua abilità nelle pedate e nelle testate, in gioventù era stato sottufficiale in un corpo scelto molto simile ai berretti verdi, per cui era stato scelto per guidare quella missione perché la sua esperienza nell'esercito era fondamentale per seguire le tracce il più velocemente possibile e inosservati, avendo cura anche di individuare in tempo possibili trappole.
"Per questo hanno scelto laggiù il rifugio, lo ha detto anche quel delinquente che ho torchiato." Disse Simone.
Simone veniva da una zona malfamata, per cui era il membro ideale per torchiare i delinquenti, inoltre la sua scaltrezza e la sua immensa forza ne facevano uno dei più preziosi membri di quel gruppo.
Evitando trappole, e stordendo un paio di individui sospetti arrivarono nei pressi della casa diroccata che fungeva da rifugio per Domenico d'Avellino, il capo dell'organizzazione di spacciatori che imperversava in tutta la provincia di Pisa.
Domenico aveva messo su un vero e proprio impero della droga, non facendosi scrupoli nemmeno di far spacciare ai suoi uomini alle scuole elementari. Fu solo grazie alla testimonianza della sua ex ragazza Daniela, la quale stanca dei suoi atti criminosi decise di smettere di essere sua succube e di denunciarlo. Purtroppo però uno della polizia era suo complice e prima di finire in manette era riuscito ad avvertire il suo capo facendolo fuggire.
Poi Daniela venne rapita e fu questo a spingere la Squadra Avventura a entrare in azione.
Purtroppo dovevano anche occuparsi di un altro caso, e la loro base segreta non poteva restare sguarnita per cui solo alcuni membri potettero partecipare a quella missione di salvataggio.
Brunello disse a Michelino(il cecchino del gruppo) di salire su un albero mentre loro avrebbero ideato la strategia per versare meno sangue possibile.
"Ascolta Malloggi, tu che riesci bene a muoverti silenziosamente sguscia sull'altro lato assieme a Manichini mentre Daniele…"
Un urlo atroce di donna interruppe il discorso di Brunello e tutti (a parte Michelino che prendeva la mira da sopra l'albero) si apprestarono ad attaccare:
"Bene, come non detto, assalto frontale senza troppi complimenti, se non vogliono che gli facciamo troppo male, che s'arrendano!" Tuonò Brunello prendendo alcune bombe a mano.
"All'arme! Facciamoli fuori!" Dissero 4 di guardia imbracciando i fucili.
Brunello tirò la prima bomba davanti a loro, facendogli non troppo male.
"Lo dirò una volta sola, vi conviene arrendervi!" Disse Brunello.
Ma non ne volevano sapere e si apprestarono a sparare.
Un'altra bomba volò in mezzo a loro dilaniandone due. Altri uscirono, uno stava per sparare alle spalle a Brunello, ma Michelino dall'albero gli sparò e poi sorrise. Brunello alzò la mano in segno di ringraziamento, poi con una fucilata fece saltare i coglioni a uno che stava per sparargli.
Malloggi e Manichini balzarono in mezzo a un gruppetto di loro armato di spranghe e coltelli e con i loro micidiali colpi di kung fu gli tenevano testa mettendo fuori combattimento gli incauti che si scoprivano di più.
Un ciccione puzzolente aggredì Simone caricandolo come un ariete. Iniziò una lotta furibonda, ma Simone improvvisamente guardò dietro il suo avversario facendo un espressione sorpresa. Non essendo molto sveglio di cervello l'idiota si girò a vedere chi c'era facendo il gioco del suo avversario. Quando capì l'inganno era ormai tardi perché Simone era passato in vantaggio e in poco tempo lo mise fuori combattimento.
Daniele e Alessandro entrarono nella casa per salvare Daniela. Uno provò a ostacolarli ma Alessandro gli diede un pugno che lo fece volare rovinosamente contro il muro. Poi entrarono in una stanzina e videro una scena orribile:
Daniela si trovava legata a una sedia sanguinante e piangente,le era stato appena cavato un occhio. Attorno aveva tre aguzzini.
Daniele non riusciva a capacitarsi di ciò che vedeva e dentro di lui si stava facendo strada l'idea di ucciderli tutti in modo efferato.
"Ma.. maledetti bastardi! Alessandro! H.. hai visto cosa le hanno fatto?!"
"Mmm, devo dire che d'ora in avanti vedrà le cose da un altro punto di vista!" Disse Alessandro abbozzando un sorrisino.
Daniele stava per replicare, quando quello che le aveva strappato l'occhio caricò Daniele con le stesse tenaglie.
"Maledetto! Ficcatelo in culo quell' arnese!" Disse Daniele sparandogli tre colpi di pistola.
Gli altri si fecero avanti e Daniele, benché fortemente tentato di ucciderli, nonostante tutto decise di risparmiarli e li mise fuori combattimento con delle tremende mosse di kung fu.
Fuori intanto Boggione stese uno con i suoi tremendi pugni da pugile quando un altro lo caricò con una specie di spadone con l'intenzione di affettarlo.
Boggione però era di tutt'altro avviso e, capendo che non poteva raggiungerlo con i suoi pugni , decise di usare un altro sistema…
Il criminale, che faceva tanto lo spavaldo col suo spadone mentre vedeva indietreggiare Boggione, cambiò improvvisamente espressione quando gli vide prendere il fucile con cartuccia quartarola. Avrebbe voluto fuggire, ma non fece in tempo. Boggione infatti dopo averlo guardato gli sparò, dilaniandolo con la tremenda pressione della pallottola divisa in quattro parti. Malridotto ma ancora combattivo, il criminale decise di tentare il tutto per tutto raccogliendo tutte le sue ultime forze per saltare addosso a Boggione e affettarlo con la sua spada, ma purtroppo non aveva tenuto conto di una cosa, cioè che nel fucile ci stanno DUE cartucce quartarola……..
Intanto Alessandro prestò il primo soccorso a Daniela, mentre Daniele si avventurò nella casa, determinato più che mai a stanare quel bastardo di Domenico. Mentre lo stava cercando, egli sbucò dalla stanzina in cima alle scale e iniziò a sparare colpi di mitra. Ma Daniele, tempestivamente si abbassò e, presa la sua pistola sparò al criminale in pieno petto due volte.
Domenico si sentì mancare le forze e, dopo aver perso il mitra ruzzolò le scale cadendo gemente vicino a Daniele.
"P.. pietà! Risparmiami la vita!" Disse Domenico con un filo di voce.
"Bastardo! Figlio di puttana! Meriteresti di marcire all'inferno!." -Disse Daniele infuriato, poi aggiunse-"ma purtroppo non sono un assassino, per cui forse te la cavi, andrai solo in prigione!" Disse Daniele iniziando a tamponargli le ferite.
Oggi:
Al bar di paese Daniele, Alessandro, Manichini e Graziano stavano parlando davanti a un bel caffè quando vennero raggiunti da un affannato Fabrizio Sassi.
"Fabrizio, ti aspettiamo da mezz'Ora, che fine avevi fatto?" Disse Alessandro.
"Ragazzi, è successo una cosa terribile, vi ricordate di Daniela? L'ex ragazza dello spacciatore Domenico d'Avellino." Disse Fabrizio.
"Daniela? Certo che lo ricordiamo! Qualche anno fa io e i ragazzi l'abbiamo salvata dalle grinfie di quel bastardo!" Disse Daniele.
"Daniele! Smettila noi non dovremmo…" Disse Manichini.
"Ma chi sene frega? Ormai lo sanno anche i sassi della Squadra Avventura, non ha senso ostinarsi a parlare a bassa voce ogni qualvolta parliamo delle nostre missioni." Disse Daniele.
"E' vero Manichini, era più che altro un gioco il mantenere un aura di mistero su ciò che facevamo, ma chiunque sapeva benissimo cosa andavamo a fare quando dovevamo 'assentarci improvvisamente '. Il Nostro era un modo di voler giocare ai super eroi, ma credo che dopo le nostre prime due o tre missione chiunque sapeva già vita, morte e miracoli della Squadra Avventura."
"E' vero Manichini, Io e Graziano vedevamo come loro giocavano a fare i misteriosi e stavamo al gioco, ma sapevamo già tutto da un pezzo." Disse Fabrizio.
"Lo sapeva anche Manichini che ormai agivamo alla luce del giorno, era solo per fare scena!" Disse Daniele sbuffando.
"Comunque già da tempo la Squadra Avventura è solo la pallida ombra di quello che era un tempo, infatti tutti i componenti del gruppo hanno la vita vera davanti e non possono più giocare ai super eroi, siamo grandi!!!" Disse Manichini.
"See … Infatti quando sono tornato nessuno mi ha chiesto di tornare a far parte del gruppo, no! Proprio nessuno!" Disse ironicamente Daniele.
"Era per farti sentire importante!" Disse Manichini, poi fece un attimo di pausa per divertirsi nel vedere lo sbigottimento di Daniele,poi continuò- "possibile che tu non ci arrivi da solo? Non abbiamo più QUINDICI ANNI!"
Daniele era sempre più smarrito nel sentire quei discorsi e Manichini volle rincarare la dose:
"Anch'io Daniele, anch'io mi divertivo! Cosa credi? Ero giovane, spensierato, praticavo le arti marziali, e mi divertivo un mondo a giocare al super eroe e a prendere i cattivi a pugni in faccia, ma ora sono cresciuto e devo pensare a farmi un avvenire, a imparare un lavoro…"
"Ahhhhh!!! Maledetto!! Non dovevi dire quella maledetta parola, non doveviiii!!!" Disse Daniele in preda a una crisi isterica.
(La parola in questione era Lavoro)
"Come non dovevo? Non la capisco questa!" Disse Manichini.
Dal tono Manichini sembrava cadesse dalle nuvole, ma guardandolo attentamente si poteva notare un subdolo sogghigno, infatti gli piaceva portare la conversazione su argomenti che sapeva risultare odiosi per gli altri
" Sarebbe però stato meglio che la Squadra Avventura fosse di nuovo attiva, infatti è successo una cosa orribile." Disse Fabrizio tristemente.
"Già, avevi iniziato a dirlo, cosa è successo? Non sarà capitato qualcosa a Daniela!" Disse Daniele con tono preoccupato.
Fabrizio fece un profondo respiro, poi parlò: "purtroppo si, non so come dirlo, ma le è stato strappato anche l'altro occhio."
"Cosaa?!! Chi è stato?! Dimmelo!!!" Disse Daniele urlando con tristezza e rabbia.
"Sembra sia stato Domenico, era stato messo fuori prima per buona condotta." Disse Fabrizio.
"Cosaa?! Giudici di merda! Gli farò mangiare l'intastino! " Disse Daniele.
"Sembra che sia stato lui, ma lei lo nega, credo sia stata minacciata e ha paura." Disse Fabrizio.
"Poverina, mi ricordo che ci ha messo un sacco di tempo per adattarsi alla sua condizione, solo recentemente era riuscita a farlo, ed ecco che arriva e gli strappa l'altro occhio, ora come farà a accettarlo?" Disse Graziano.
"Beh… Intanto è già a metà strada!" Disse Alessandro abbozzando un sorriso.
Daniele e gli altri lo guardarono con perplessità, non riuscendo a capacitarsi della sua insensibilità, lui sene accorse e volle calcare ancora la mano:
"almeno parte già avvantaggiata!"
"Presto, riuniamo la Squadra Avventura!Questa volta lo uccideremo quel Domenico di merda!" Disse Daniele.
"E SI VA TUTTI IN GALERA SE INSISTI CON QUESTA STORIA !" Disse Manichini.
"E' vero Daniele. Per la legge lui è innocente fino a prova contraria e se lo andate a molestare lui vi denuncia e finite tutti dentro. Se Daniela non testimonia è inutile, nessuno può far nulla per legge." Disse Fabrizio.
"La legge?! Puah! Fa n'culo la legge! E fa n'culo i giudici di merda! Quel pezzo di merda non la passerà liscia, telo garantisco!!" - Disse Daniele andandosene incazzato.
Interludio:
Martina, la ragazza sfigurata dal defunto Marco era ancora in ospedale. Ultimamente si era fatta più inquieta perché recenti avvenimenti avevano messo in discussione la certezza che Marco fosse davvero morto.
Eppure non è possibile, deve per forza trattarsi di un emulatore, a quello che hanno detto i miei amici non ci sono dubbi, Spetters lo ha ucciso. - Pensò Martina.
In quel momento entrò un infermiere con un vassoio.
"Che c'è? Ho già mangiato." Disse Martina.
L'infermiere si girò e Martina notò con raccapriccio che era Marco.
"Serve un altro acido?" Disse l'infermiere.
Martina urlò con tutto il fiato che aveva.
Fine interludio.
Daniele intanto si era recato all'ospedale a trovare Daniela.
"N-no! Ti prego, non cercare di convincermi a testimoniare! Se lo faccio mi taglierà anche le mani! Tanto lo sai che prima o poi esce." Disse Daniela.
"Da dove lo manderò io nessuno è mai tornato più." Disse cupamente Daniele.
"Cosa vuoi dire?!" Disse Daniela.
"Che gli manderò addosso Spetters, so come mettermi in contatto con lui." Disse Daniele.
"Digli che lo faccia soffrire atrocemente prima di ucciderlo." Disse Daniela.
"Su questo puoi stare tranquilla." Disse Daniele.
Poi Daniele, uscendo dalla stanza notò delle persone dall'aria balorda che si avvicinavano alla stanza di Daniela. Riconoscendo in una di quelle persone uno scagnozzo di Marco affrontato anni prima, invece di andarsene tornò furtivamente nella stanza e si nascose dietro una tendina.
"Daniele? Sei tu ? Come mai sei rientrato?" Disse Daniela.
"Shhhh." Fece Daniela.
Poi i 5 balordi entrarono da Daniela.
"Ciao bellezza! Domenico ti manda i suoi saluti."
"Maledetti! Farete tutti una brutta fine!" Disse Daniela con odio.
"Ohhh! Si passa alle minacce?! Allora forse è meglio lasciarti qualche ricordino affinché tu capisca ancora meglio che non devi creare problemi!"
"Andate a farvi fottere maledetti finocchi figli di puttana!" Disse Daniela ormai fuori di se per le atroci sofferenze subite.
"Coosaa? Ma come ti permetti brutta…. Ehi! Un momento! Qui non siamo soli! C'è qualcun altro dietro la tendina! Ah! Ecco perché facevi la spavalda proietta!"
Tutti e cinque guardarono verso la tendina notando una sagoma dietro di essa.
"Ah! Ah! Ah! Ti ho visto! E ora vengo a prenderti! Chiunque tu sia ti strapperò gli occhi!"
Il criminale si avvicinò alla tendina e con una mossa velocissima l'aprì e… subito dopo si trovò ad urlare perché Spetters gli aveva strappato gli occhi con un solo movimento.
"Ahhhh!!!! Sono ciecooooooo!!!!!"
Spetters allora gli fece mangiare gli occhi che gli aveva appena strappato, poi con un calcio lo gettò addosso agli altri.
"Su! Coraggio amico! Non volevi strapparmi gli occhi?!" Disse Spetters
"Ahhhhhh!!! Era Spetters! Scappiamo!!"
"Spetters? Sei già arrivato?!" Disse Daniela.
"Già piccola, io arrivo quando meno telo aspetti e per loro Ormai è troppo tardi per fuggire, li ammazzerò tutti come cani!" Disse Spetters balzando dietro di loro e bloccando l'uscita.
Urla e lamenti riempirono la stanza subito dopo: Spetters strappò a uno di loro la colonna vertebrale, poi a un altro strappò la mandibola, le orecchie e le braccia. Un altro tentò di usare la pistola ma Spetters, implacabile gli strappò la mano e, dopo avergli messo la pistola nel culo sparò. E fu solo grazie al silenziatore che non fu attirata subito l'attenzione degli infermieri. Un altro che voleva colpirlo con un accetta si trovò privato improvvisamente delle braccia e delle gambe, mentre l'ultimo, che tentò di accoltellarlo, si ritrovò col cranio scoperchiato dalla stessa accetta che Spetters aveva tolto all'altro. Poi Spetters fece mangiare il cervello di quello a quello accecato e con un tremendo cazzotto nel capo gli fece entrare la testa nello stomaco.
Poi si rivolse nuovamente a quello a cui aveva strappato braccia e gambe.
"Bene, bene, bene. Questa volta vi è andata male ragazzi." Disse Spetters.
"Fagliela pagare Spetters! Non avere pietà di loro." Disse Daniela.
"P- pietà Spetters.. Io non sapevo che c'eri tu."
"Ora,se non vuoi aggravare ulteriormente la tua situazione peraltro già abbastanza critica mi dirai dove posso trovare quel pezzo di merda di Domenico." Disse Spetters.
"V.. va bene! Telo dirò! Si trova in una casa isolata in campagna, a Palaia in via Mazzini n. 13."
"Bene, andrò a fargli una visitina." Disse Spetters.
"Non riuscirai ad entrare, è molto sorvegliata! Morirai prima di avvicinarti ad essa."Disse il criminale.
"Non credo proprio amico, li farò affogare nel loro stesso sangue, gli strapperò le budella e gliele farò ingoiare!." Disse Spetters.
Nel frattempo infermieri e dottori erano giunti lì, rimanendo impietriti dal massacro che avevano davanti.
"Buoni e nessuno di voi si farà del male, non ce l'ho con voi." Disse Spetters.
Alcuni fuggirono a gambe levate, mentre altri rimasero li pietrificati dal terrore.
"Non risparmiarlo Spetters! Fagliela pagare!" Dissa Daniela.
"Noooo!!!!!Ti prego perdonami!" Disse il teppista.
"Telo puoi scordare figlio di troia." Disse Daniela.
Spetters lo guardava fisso.
"Ti prego! Mi ha già strappato braccia e gambe, non ti basta?!!" Disse il criminale.
"Fottiti bastardo! Qualunque cosa ti farà non sarà mai abbastanza." Disse Daniela.
Spetters sorrise e continuava a fissarlo mettendogli un enorme inquietudine addosso.
"Ti prego! Uccidermi non servirà a ridarti la vista! Pietà!!!"
"No,ma servirà però a darmi una gran gioia." Disse la ragazza sorridendo.
Spetters a sua volta iniziò a sorridere e afferrò il criminale.
"No! Nooo!!! Lasciami andare ti pregoooo!!!!!"
Daniela iniziò a ridere e Spetters, sordo alle piagnucolose richieste di pietà del teppista iniziò a spalmarlo sulle pareti. Dopo aver finito mise il suo teschio al centro della stanza e sene andò dalla finestra portando con se la testa di due di quei criminali mentre diverse pattuglie della polizia( chiamata da alcuni dottori )stavano giungendo velocemente lì.
Nella sua casa isolata Domenico stava aspettando il ritorno dei suoi uomini che aveva mandato a trovare Daniela.
Due di loro tornarono( o almeno una parte di loro.) entrando.. dalla finestra!
Vedendo le teste di due dei suoi uomini per terra allarmò quelli nella casa e si accinse a chiamare quelli fuori che dovevano fare la guardia alla casa.
"E' inutile! Quello non serve per chiamarli, forse con un buon medium però potresti ottenere qualche risultato." Tuonò una voce da fuori.
"State pronti! Uccidete chiunque entri." Disse ai suoi uomini.
Poi la porta venne sfondata e tirata con forza contro due dei suoi uomini che volarono a spiaccicarsi contro la parete.
Spetters entrò tirando un accetta sulla testa di un che stava per sparare col mitra poi parlò mentre gli ultimi due scagnozzi erano troppo terrorizzati per fare qualsiasi cosa.
"I tuoi uomini di guardia stanno soffocando lentamente nel loro stesso sangue , e ora è venuto il vostro turno, nessuno di voi delinquenti uscirà vivo di qui."
"Spetters?! Mio Dio! Cosa vuoi da me?" Disse Domenico preoccupato.
"La legge non vi punisce mai abbastanza, poi voi tornate liberi e fate peggio di prima, ma dove ti manderò io non tornerai più." Disse Spetters.
"Ma non è colpa mia, è stato il giudice a farmi uscire prima!" Disse Domenico.
"Ci sono anche per lui, non ti preoccupare ma ora è giunto il tuo turno."
"Non tela caverai Spetters! Io sono legato alla mafia siciliana e quelli tela faranno pagare cara! Non avrai scampo." Disse Domenico.
"Intanto mi occuperò di te, poi toccherà anche a loro! Li sterminerò uno dietro l'altro!!" Disse Spetters avvicinandosi con ferocia.
"Noooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!" fece Domenico.
Il giorno dopo il Giudice Rinaldi lesse sul giornale dell'esecuzione di Domenico, morto per mano di Spetters . Era stato bollito vivo, lentamente, senza farlo morire, poi lo aveva spellato ed evirato. Poi Spetters gli aveva fatto mangiare i genitali e lo aveva appeso a testa in giù agonizzante. Lo aveva lasciato li, a morire lentamente senza mai dargli il colpo di grazia. Aveva registrato tutto regalando l'audio cassetta a Daniela, la ragazza che Domenico aveva accecato.
Mentre il Giudice pensava con raccapriccio a cosa era successo fu distratto da un colpo secco. Successivamente vide volare dentro la stanza la parte superiore del corpo del suo braccio destro e amico Nicola.
"Ahhhh!!!! Nicola! Che ti è successo?"
"Sfido io che la gente non abbia fiducia nella legge e non voglia collaborare, perché gli stronzi come te mettono fuori dei delinquenti."
"Co … cosa? Chi è? Vai via!" Disse Rinaldi.
"E quasi tutti stanno zitti, a queste ingiustizie girano la testa dall'altra parte ben consapevoli che le persone di merda come te che hanno potere e che prendono decisioni vessatorie e pericolose per loro sono inattaccabili, per cui lasciano perdere. Quasi tutti! MA NON IO!!!" Disse Spetters entrando con un pugnale insanguinato.
"Ahhhhh !!!!!! Ti prego risparmiami!!"
"Ti spellerò vivo, poi ti seppellirò vivo legato assieme al cadavere del tuo braccio destro, ma ti lascerò dell'aria per farti morire lentamente!"
"No! Noo!!! Noooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!"
La sera dopo al bar di paese Daniele, Alessandro, Manichini, Fabrizio e Graziano parlavano della strage in cui Domenico e i suoi uomini avevano perso la vita per mano di Spetters.
"Spetters è proprio uno stronzo! Come li ha ridotti!" Disse Fabrizio.
"Già! Li ha fatti morire lentamente, facendogli soffrire le pene dell'inferno, che bastardo." Disse Manichini.
" 'Bastardo' mah? Bastardo è una parola un po' forte specie considerando cosa avevano fatto a Daniela." Disse Alessandro.
"Ma non erano mica da ammazzare!" Disse Fabrizio.
"Ha fatto bene! Io gli avrei fatto peggio se mi fossero capitati per le mani! E' stato anche troppo gentile! Certa gente merita di morire appena nata! E anche le loro mamme maiale! E i loro babbi! E le loro sorelle troieeeeeeeeeeee!!!!!" Disse Daniele inferocito.
"Cribbio Daniele calmati!" Disse Fabrizio.
"No! No! Non mi calmo Dio merdoso!!!!!! E' colpa anche vostra! Non bisogna mostrarsi aperti a perdonare certa gentaccia, bisognerebbe ammazzarli tutti! Loro e i pretacci del cazzo che dicono di dover perdonare budello della madonna maiala!!!!!!!" Disse Daniele.
"E' ci è rimasto male per ciò che hanno fatto a Daniela, come dargli torto?" Disse Alessandro.
"Si, ma non…" Disse Fabrizio.
Il discorso venne interrotto dall'entrata improvvisa e drammatica di Giovanni, l'amico del defunto Marco , il sadico che aveva sfigurato Martina tempo fa:
"Ragazzi, ragazzi! Meno male vi ho trovato!" Disse Giovanni.
"Giovanni?! Perché diavolo non sei in galera?!" Disse Daniele ringhiando.
"Perché mi hanno riconosciuto estraneo ai fatti, ma non è di questo che dobbiamo parlare,è successa una cosa terribile!" Disse Giovanni.
"Vuoi dire più terribile di quello che farò ora io a te?!" Disse cupamente Daniele.
"Non scherziamo ragazzi! Marco è tornato, è tornato a minacciare Martina!"
FINE EP.