SPETTERS
IL ROSSO 10
Daniele Orlandini
The sadist
Qualche anno prima:
Era notte, e in un angolo isolato di una spiaggia di Tirrenia una ragazzina piangeva a squarciagola mentre Marco e i suoi amici la reggevano.
"No! Vi prego, lasciatemi! Devo liberarlo." Disse la ragazzina.
Il quindicenne Marco le fece una carezza e sorrise:
"Sai? Io non voglio costringerti a nulla, ma siccome il tuo gatto è venuto nella mia spiaggia e si è mangiato la mia bistecca, io l'ho seppellito sotto la sabbia. Ora, se vuoi che telo lasci liberare mi devi dare una ciucciatina nei paesi bassi." Disse Marco tirando fuori il membro.
I suoi amici iniziarono a ridere.
"No.. no! Non voglio." Disse la ragazzina.
"Come vuoi, vorrà dire che potrai riprendere il tuo gatto solo domattina." Disse Marco.
"No! Ti prego liberalo." Disse la ragazzina.
"Sai cosa devi fare." Disse Marco.
"Io.. non posso."
"Coraggio! Solo una ciucciatina e poi potrai disseppellire il tuo bel gatto." Disse Marco.
"Ma io non so se…" Disse la ragazzina incerta.
"Guarda che ormai il tempo stringe, se non ti sbrighi il tuo micio morirà." Disse Marco.
Essendo molto affezionata al suo gatto, la ragazzina esitò un attimo, poi fece come gli aveva chiesto Marco.
"E ora fammelo liberare, lasciami!" Disse la ragazzina dopo averlo accontentato.
Ma Marco continuava a reggerla.
"Lasciami! Avevi promesso!! Lasciami presto! O morirà!!!!!"
"Ah! Ah! Ah! Ahahahahahah!!! AH! AH! AH!AH! AH! AHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!" Fece Marco.
Oggi:
"E questo era Marco?" Disse Manichini.
"Si! Minchiaaa!!! Questo e molto altro, e ora è tornato!" Disse Giovanni.
"Non dire assurdità dai! E' morto! " Disse Fabrizio.
"Noo ! E' vero! Ieri è andato da Martina per darle un altro acido! Lei ha urlato e sono arrivati gli infermieri, e lui è sparito." Disse Giovanni.
"Sparito.. Se lo sarà sognato!" Disse Manichini.
"No! Non se l'è sognato! Era sicura, me lo ha detto. Io le ho detto che l'avrei protetta, ma mi hanno dimesso." Disse Giovanni.
"Ah! Ah1 Ah! Bella protezione!" Disse Daniele.
"Io volevo restare davvero a proteggerla, non sono dalla parte di Marco, non lo sono mai stato! Ho fatto il possibile per restare, ma non c'è stato verso, mi hanno dimesso per forza." Disse Giovanni.
"Se vuoi ti ci rimando subito, basta chiedere!" Disse Daniele sogghignando.
"Non scherzare, la situazione è seria minchiaa!!!" Disse Giovanni.
"E chi scherza?" Disse Daniele.
"Dai Giovanni! E' morto di sicuro!" Disse Fabrizio.
"E poi se fosse vivo sarebbe come minimo TETRAPLEGICO! Infatti Spetters gli ha distrutto la colonna vertebrale in diversi punti. Ah! Ah! Ah! Quando lo visto nel pozzo che il cane lo mangiava era piegato come una sottiletta, ah! Ah! Ah!" Disse Alessandro.
"Era una finta! E' uscito subito dopo e ci ha messo un altro! Vi dico che è vivo!" Disse Giovanni spaventato.
"Allora era anche un contorsionista unico, eheheh|" Disse Alessandro.
"Ma non dire stronzate che eri in coma! E' morto punto e basta! Ne sono sicuro!" Disse Daniele.
"Come fai ad esserlo? Sei forse Spetters?!" Disse Giovanni.
"Si! Sono Spetters! E ora finirò il lavoro ah! Ah! Ah!" Disse Daniele.
"Dai, piantala Daniele, ah! Ah! Ah!" Disse Fabrizio.
"No, no! E' vero! Sono Spetters! E nessuno mi è mai sfuggito." Disse Daniele Burlandosi di Giovanni.
"Ma questo tuo amico era davvero un tipo terribile, ma lo è stato da sempre?." Disse Fabrizio.
"Si, da quando era piccolo, innumerevoli sono gli animali da lui torturati e uccisi, ogni tanto qualche cane e qualche gatto sparivano dal vicinato. Inoltre, e quasi nessuno è a conoscenza di questo, quando aveva otto anni sostituì lo shampo dell'amica quindicenne di sua sorella con dell'acido, potete solo immaginare cosa successe…" Disse Giovanni.
"Siii!!! Uh! Uh! Uh! Cominciò a struggerle la testa vero?Ahahahah!!!!!!" Disse Alessandro galvanizzato.
Daniele era triste a sentire ciò e dentro di sé sperò che la ragazza ci fosse rimasta secca almeno non avrebbe dovuto soffrire:
"ma è.. è morta poi?" Chiese timidamente Daniele.
"No no, si è salvata." Disse Giovanni distrattamente.
Sperando di aver capito male Daniele provò a verificare:
"Cosa?! MA come è possibile se…." Si interruppe pur sapendo che ormai era troppo tardi.
Daniele si pentì subito dopo della domanda , il pensiero di quella cosa così atroce gli aveva fatto dimenticare per un momento la presenza di Alessandro, solo per un momento ma era già abbastanza….
"Ah! Ah! Ah! E' possibilissimo invece! E' viva con la testa mezza strutta, Ah! Ah! Ah!" Disse Alessandro divertito.
" E poi cosa faceva agli animali….. una volta legò la canina dei miei vicini alla macchina e la trascinò nella strada sterrata andando a cento per diversi metri! Li si che ho avuto paura che i miei vicini mi facessero il culo! Per fortuna i cani non parlano, così ho potuto inventarmi una fandonia, ma non l'ho più fatta venire con noi, mai più!" Disse Giovanni.
"Maledetto! Vorrei che fosse ancora vivo per farlo a pezzi." Disse Daniele.
"E poi accecava gatti, tagliava le gambe ai cani, gli arrostiva i testicoli, una volta a un cane tagliò mezzo naso! E i suoi nemici facevano sempre una fine orribile! Mi ricordo di uno che fece scorticare vivo, mentre un poliziotto che gli stava alle costole venne trovato impalato davanti alla caserma, poi a un altro mise la testa in forno! E' un assassino terribile e spietato, io non voglio più far parte di tutto questo." Disse Giovanni.
"Non ne farai più parte poiché è morto stecchito, attualmente si trova nella pancia del suo cane!" Disse Daniele.
"No, no.. ti sbagli." Disse Alessandro.
"Cosa? Non vorrai dire che lo credi ancora vivo!" Disse Daniele.
"No di certo, ma a questa ora il cane l'avrà già digerito!" Disse Alessandro.
"Anche un'altra volta fu creduto morto. Dovete sapere che il numero uno, quello che gestiva tutto il
crimine era impaurito dalla bravura e la ferocia di Marco. Vedeva che molti capibanda iniziavano a temerlo e che prendeva sempre più potere. Per cui, timoroso di essere spodestato lo attirò in un imboscata e Marco, crivellato di proiettili cadde in mare. Però non si sa come sopravvisse e la sua vendetta fu terribile: prese la bellissima Antonella, la fidanzata del numero uno della quale quest ultimo era follemente innamorato, la violentò ripetutamente,le ruppe il naso con una ginocchiata, le strappò le orecchie, le levò tutti i denti con le pinzette, le strappò tutti i capelli e le versò dell'acido muriatico in testa per impedire che le ricrescessero. Poi le tappò la bocca con un fazzoletto e la fece trovare al numero uno nel suo letto legata come un salame per demoralizzarlo. E poi, un negoziante che lo aveva tradito si trovò a fissare le occhiaie vuote di sua figlia." Disse Giovanni preoccupato.
"Accidenti che bastardo!" Disse Fabrizio più con tristezza che con rabbia.
"Uhmm! Interessante! Guardava sua figlia negli occhi senza che lei se ne accorgesse, non è da tutti riuscire a farlo." Disse Alessandro.
"Alessandro! Come puoi dire ciò?" Disse Fabrizio con grande preoccupazione.
"Perché? Cosa ho detto?" Disse Alessandro visibilmente sorpreso(sapeva recitare bene, si).Poi aggiunse:"Ma questi che gli avevano teso l'imboscata? Sono sopravvissuti?"
"No, li ha uccisi in un secondo tempo tutti in modo cruento, anche il numero uno non ha avuto una sorte migliore, è stato sciolto lentamente nella calce dopo essere stato scuoiato, e da vivo anche! Solo che prima ha voluto farli soffrire colpendo chi era più vicino a loro ." Disse Giovanni.
"Affinché tutti comprendessero il prezzo che comportava opporsi a lui." Disse Daniele.
"Già, infatti dopo tutti lo temevano, proprio come voleva lui, il problema è che ora lui si trova nella stessa situazione e farà come prima! Si vendicherà innanzitutto su Martina, questo per far 'uscire Spetters allo scoperto, dopodichè lo ucciderà." Disse Giovanni.
"Quindi vorresti dire che Martina è in pericolo." Disse Daniele.
"Già, e non poco, questa volta la ucciderà, melo sento." Disse Giovanni preoccupato.
"Ma è morto Giovanni, e quando uno viene ucciso da Spetters resta morto! L'altra volta poteva avere un giubbetto antiproiettile, ma questa volta è stato troncato, scarnificato completamente, a malapena è rimasto qualche osso e hanno dovuto addormentare il cane per levarglielo, è morto non ci sono dubbi." Disse Alessandro.
"No! Era una finta! E' vivo!" Disse Giovanni.
La loro conversazione venne interrotta dal rumore dei vetri in frantumi della porta del bar, qualcuno infatti ci aveva gettato contro un uomo. Quel qualcuno non si fece attendere, infatti entrò subito dopo. Era uno dei terribili teppisti gialli al quale settimane prima erano state strappate entrambe le braccia da Spetters durante il loro assalto alle Pizzorne. Ora aveva due braccia nuove di zecca.
"Bene, bene, ti ho trovato finalmente!" Disse rivolgendosi ad Alessandro.
"Che ti sono ricresciute le braccia?" Disse Alessandro.
Incazzato il teppista con uno schiaffo fece volare Fabrizio contro il muro.
"Ho delle braccia nuove adesso, braccia bioniche fortissime, impiantatemi da uno scienziato mio amico. Come vedi l'operazione è riuscita alla perfezione." Disse il teppista.
"Giovanni, pare che il tuo desiderio di tornare in ospedale stia per essere esaudito." Disse Alessandro.
"Minchiaaa!! Rischio di farmi sfasciare di nuovo il naso." Disse Giovanni.
"Questa volta almeno potresti avere più fortuna, potrebbe finalmente sparirti per sempre quel nasone, ah! Ah!Ah!" Disse Alessandro.
"Non preoccuparti, oggi voglio soltanto quello stronzo la!" Disse il teppista riferito ad Alessandro.
"Sul mio cadavere!" Disse Daniele caricandolo.
Ma il teppista, afferratolo con le sue fortissime braccia bioniche lo scagliò fuori dal bar a grande velocità facendogli sfondare quello che restava della porta.
" E ora a noi due, abbiamo un conto in sospeso noi due, infatti è tua la colpa di quello che mi è successo." Disse il teppista.
"Senti, l'altra volta io ti avevo detto che non volevo fare a botte, ma tu non mi hai ascoltato. Lo hai visto cos'è successo? Lo hai visto?! E ora ritorni a fare casino? Allora ci tieni proprio tanto a finir male." Disse Alessandro.
"Bastardo! E' colpa tua se Spetters mi ha strappato le braccia e arrostito sulla graticola! Perché vi siete inventati che io avevo detto quelle cose su di lui e non era vero! Ora sono davvero incazzato e farò una strage!"
"Guarda che se persisti su questa falsariga vai a finire male, io lo dico per te." Disse Alessandro con tranquillità.
"Bastardo! Pensi di minacciarmi?! Non mi fai paura! Ne tu e ne quel finocchio di Spetters! Con queste braccia lo stritolerò e lo ridurrò in poltigliaaaaaa!!! Perché è un bastardo figlio di troia! Sua madre è una puttana capito?" Disse il teppista alitando in faccia ad Alessendro, e continuava:" e io gli strapperò i coglioni e glieli farò ingoiare, e gli caverò gli occhi, poi lo darò in pasto ai cani e…"
"Pfhhhh… che palle!" Disse Alessandro con sdegno girando gli occhi al cielo e aggiunse:" Ehi Spetters! A quanto pare strappargli le braccia non è bastato." Disse rivolgendosi a Spetters, il quale di soppiatto si era recato dietro al teppista alcuni istanti prima senza che lui se ne accorgesse nella foga dei suoi vaneggiamenti.
"E' vero, proverò a staccargli la testa allora, forse quello basterà ." Disse Spetters.
" Ahhhh! Spetters! No! Noooo!!!!" Disse il teppista tentando di fuggire.
Ma Alessandro lo afferrò impedendogli la fuga.
"Ahhhh!!!!!! Lasciami andare, voglio andare via!" Disse il teppista.
"No! Adesso glielo dici in faccia! Comodo parlare alle spalle della gente vero?! A me fanno incazzare i tipi come te! Diglielo in faccia!!!!!" Disse Alessandro.
"No! No! Io… scherzavo! Lasciami andare!"
"No! Prima diglielo in facciaaaaa!!!!!!" Disse Alessandro incazzato.
"lascialo andare, da quel che ho capito pare che abbia un problema con me." Disse Spetters.
"No, no! Nessun problema, voglio andarmene." Disse il teppista in preda al panico.
"Glielo hai detto ai tuoi amici che presto diventeranno concime per il terreno?" Disse Spetters.
"Si, gliel'ho detto e si sono messi a ridere, ma io non voglio averci più a che fare, mi ero ubriacato e ho perso il controllo, ma non accadrà più." Disse il teppista.
"Spetters, non credergli, prima ha detto che ti avrebbe ridotto in poltiglia." Disse Alessandro.
"Si, l'ho sentito, volevo solo vedere cos'era capace di inventarsi." Disse Spetters.
"Ora è li, affrontalo." Disse Alessandro.
"Dai, si fa così, prima tu colpisci me, poi io colpisco te." Disse Spetters.
"Davvero, nessun trucco?" Disse il teppista.
"Nessun trucco, avanti." Disse Spetters allargando le braccia.
Riprendendo sicurezza in se stesso il teppista si apprestò a colpirlo, certo del fatto che, grazie alle sue braccia bioniche lo avrebbe trapassato parte-parte .
Con tutta la forza che aveva lo colpì in pieno petto, ma con suo grande disappunto non successe nulla. Spetters non si mosse di un millimetro e se aveva provato un minimo di dolore dal tremendo colpo la cosa non traspariva per nulla.
"Dai Spetters, ora tocca a te." Disse Alessandro sogghignando.
"Cosa? Mi ha colpito? Mmm, non me ne ero accorto." Disse Spetters.
Poi Spetters colpì il teppista con un pugno al volto. Per il tremendo impatto la testa gli si staccò dal corpo e volò fuori dal bar.
"Oopss." Fece Spetters.
"Neanche lui se n'è accorto." Disse Alessandro.
"E lui che ci fa qui?" Disse Spetters riferendosi a Giovanni.
"Ahh! Spetters pietà! Non uccidermi!" Disse Giovanni.
"Se avessi voluto ucciderti l'avrei fatto quando ho ucciso il tuo amico Marco." Disse Spetters.
"Ma non sei riuscito ad ucciderlo, è tornato, e ora vuole fare di nuovo del male a Martina! Devi fermarlo!" Disse Giovanni.
"Non dire cazzate, è morto, l'ho stritolato, non può essere tornato." Disse Spetters uscendo.
Subito dopo rientrò Daniele.
"Ooohhh …. Che male, mi pare di essere stato investito da un treno merci… Ehi! Ma sbaglio, o il teppista è un po' diverso? Mi sembra che gli manchi qualcosa…" Disse Daniele.
"Mmm, potrei dire che ha perso la testa, ma direi una cavolata, quello non l'ha mai avuta una testa, Ah!Ah! Ah!" Disse Alessandro.