E
FUORI E' BUIO
Mia
" 'Orca
eva!!"
"Cosa?"
"Ma no! Niente! Così!"
Non si sono mai amati e non si ameranno mai. Non si
sono mai desiderati e non si desidereranno mai. E'
questo a rendere bella la loro amicizia. Due mondi
diversi quanto lo possono essere quello maschile e
quello femminile che si incontrano per empatia e non
per il desiderio reciproco o univoco di finire a fare
acrobazie in un letto.
"Oh!"
"Eeeeh!!"
"Ma te hai ancora sigarette?"
"Si! Tiè!"
"Grazie!"
La serata è ufficialmente finita da un pezzo.
Gli altri amici sono andati tutti a dormire. Succede
sempre così, sono sempre gli ultimi e rientrare.
Hanno entrambi questa predisposizione a tirare il tempo
finchè possono, questa tendenza ad accompagnare
la notte fino al suo esaurimento, questo tacito accordo.
"Uno di questi giorni smetto!"
"Di fare che?"
"Di fumare!"
"Si! E io uno di questi giorni comincio!"
"A fare che?"
"A crederti quando spari cazzate!"
Hanno preso la macchina e se ne sono andati appena
poco fuori città, in alto, da dove la città la
puoi vedere tutta quanta, e a guardarla da lassù,
per un attimo ti dimentichi che la odi, ti dimentichi
che ti soffoca, ti scordi il suo squallore, ti scordi
la sua noia.
E se ne stanno lì, seduti in macchina, lui con
la testa appoggiata al seggiolino, gli occhi semichiusi,
la sigaretta appesa alle labbra, lei con i capelli
spettinati, i piedi sul cruscotto, la sigaretta tra
le dita, corpi in quiete, menti pensanti, anime sorridenti.
Lei lo guarda di traverso. Le viene da ridere. Le viene
quasi sempre da ridere quando lo guarda. Guarda la
sigaretta, guarda con la coda dell'occhio, riesce quasi
a vedere i pensieri scordinati che gli si agitano nella
testa come meteore impazzite nell'universo che si scontrano
e ripartono, che si scontrano e si disintegrano.
"A che pensi?"
"A cosa può nascere dall'incrocio tra un
paviano e un muflone! E tu?"
"Bha! Che in questo periodo faccio un po' di fatica
a vivere. Metto un giorno accanto all'altro ma non sono
poi così sicura che li sto mettendo nell'ordine
giusto!"
"Ah bhe! Allora!!"
"Allora che!?"
"E che ne so!"
E fuori è buio. Le luci sono lontane lontane.
Sta arrivando l'estate. C'è nell'aria quell'odore
di caldo e di sole, il vento tiepido, l'idea rarefatta
di chissà quale viaggio, strascichi di brividi
primaverili.
Si sposta un ciuffo di capelli dagli occhi, spenge
la sigaretta, mette la testa fuori dal finestrino e
guarda in su.
In una notte tiepida, notte che accompagna pensieri
gentili, notte che ti fa sentire al sicuro, notte che
culla, notte che notte, notte che non hai bisogno di
nulla, notte che va tutto bene così, notte che
i pensieri vengono da soli, senza che neanche li devi
chiamare, notte che la vita ti si stende addosso come
un vestito fatto su misura, notte che quando arriva
l'alba ti stringi nella felpa, con gli occhi che si
chiudono e il cuore che si spande.
Lui litiga con lo stereo, tenta di cambiare cassetta,
s'incazza con i tasti che non funzionano, e la sigaretta
che gli pende dalle labbra.
"A guardarla da qua sembra così bella!"
"Cosa!?"
"La città! Sembra quasi accogliente, sembra
quasi facile da vivere!"
Per un attimo anche lui guarda verso le case, le luci,
le strade, ed ha uno sguardo strano, come se gli pesasse
di ammettere che è d’accordo anche lui,
che anche lui, a guardarla da la, riesce perfino a
trovarla commovente. Si appoggia di nuovo al seggiolino,
butta la sigaretta.
La guarda solo per un attimo.
"Pensi che riusciremo mai ad andarcene da qua?"
"Non lo so! So che non riesco ad immaginarmi tutta
la vita in mezzo a quelle strade, in mezzo a quella gente,
in mezzo ad una realtà così prevedibile!"
Non sa quando, non sa per dove, ma sa che un giorno
se ne andrà.
"La vuoi un'altra sigaretta!?"
"Che domanda del cazzo!"
Corpi in quiete, menti pensanti, anime sorridenti.
"E adesso a cosa stai pensando?"
"Io!?"
"No, mia sorella!"
"Che voglio arrivare in cima a questa salita, che
voglio vedere cosa c'è dall'altra parte della
montagna, poi voltarmi e guardare tutta la strada che
ho fatto. Penso che ho paura, che mi sento sola, che
ha volte ho come l'impressione di essere stata marchiata
a fuoco dal dolore ma voglio arrivare in cima a questa
salita, con le mie gambe, con i miei polmoni!"
Corpi in quiete, menti pensanti, anime sorridenti.
"E tu ha che pensi?"
"Che forse hai ragione"
"Che bisogna smettere di fumare!?"
"Si va a nanna!?"
"'ndiamo a nanna!"